La Spagna si è svegliata a lutto dopo la sciagura ferroviaria di Urda, nella provincia di Toledo, per il tamponamento di due treni sulla linea dell'alta velocità tra Madrid e Siviglia, costato la vita ad almeno 68 persone e 107 persone ferite, delle quali 18 in situazione critica, secondo il bilancio provvisorio del presidente di Castiglia-La Mancia, Emiliano Garcia-Page. Mentre proseguono le ricerche tra i rottami dei vagoni dei treni Ave Renfe e Iryo coinvolti nell'incidente e precipitati in un terrapieno. Il bilancio delle vittime è infatti ancora provvisorio, poiché è salito a 64 il numero delle denunce di dispersi nell'incidente ferroviario di Urda, in provincia di Toledo, in cui sono morte almeni 68 persone, secondo quanto confermano all'ANSA fonti della Guardia Civil.      Tra queste anche tre cittadine italiane, secondo quanto confermato dalla Farnesina, che segue il caso in coordinamento con l'ambasciata e il consolato generale di Madrid. 

Ventiquattro ore dopo la sciagura ferroviaria, secondo il bilancio delle autorità di Castiglia-La Mancia, 24 delle vittime viaggiavano sul treno Ave di Renfe, sul quale erano presenti un totale di 378 persone, mentre altre 44 vittime erano sul convoglio dell'Iryo, su cui viaggiavano in totale 147 persone, tra cui un neonato. Sono complessivamente 183 le persone rimaste ferite, delle quali 107 ricoverate in ospedali di Castiglia-La Mancia e 76 in nosocomi di Madrid. Quattro dei feriti restano in terapia intensiva, mentre una decina sono in stato critico. Delle denunce dei dispersi, presentate dai familiari di passeggeri dei due treni, 38 sono state presentate a Toledo, 1 a Logrono, 6 a Siviglia e 19 a Madrid, segnala la Guardia Civile. Le fonti sottolineano che il numero di dispersi dovrà essere incrociato e verificato con i feriti attualmente ricoverati negli ospedali. Attualmente lavorano sul luogo dell'incidente oltre 200 agenti della Guardia Civil e sono circa 500 quelli mobilitati dal momento in cui si è verificata la sciagura. Gli agenti sono impegnati con unità cinofile nell'area della sciagura nelle ricerche di eventuali superstiti o resti umani. Impegnati nelle ricerche anche un centinaio di militari dell'Unità di emergenza dell'esercito Ume e oltre 110 addetti della Protezione Civile.

Sul fronte giudiziario, la magistratura ha vietato l'accesso all'area dell'incidente alle persone non autorizzate e la rimozione di qualsiasi elemento dalla zona dell'incidente, per preservare prove e indizi utili all'inchiesta sulle cause della tragedia. Le prime ipotesi investigative puntano su un possibile guasto informatico al sistema di sicurezza e segnalamento Lzb, seguito da un presunto errore umano, con l'autorizzazione alla ripartenza del treno Renfe, mentre l'Iryo era ancora fermo sui binari, 25 chilometri più avanti. Un errore che non sarebbe stato corretto rendendo inevitabile l'impatto.
    Il premier Pedro Sanchez si recherà in mattinata al Centro di coordinamento operativo integrato di Toledo, per partecipare alla riunione di monitoraggio dell'emergenza e seguire gli interventi di soccorso, informa La Moncloa. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, mentre il Paese aspetta risposte sulla nuova sciagura, nove mesi dopo l'incidente mortale sulla stessa linea dell'alta velocità fra Madrid e Siviglia, che all'altezza di Adamuz (Cordoba) coinvolse un Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo, causando 46 vittime. 

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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