La lunga e felice storia sportiva tra Jannik Sinner e l'allenatore dei suoi più grandi successi, Darren Cahill, è giunta al capolinea. Dopo indiscrezioni, rumors e smentite è arrivata l'ora dell'addio ufficiale da parte del tecnico australiano che, entrato nel 2022 nel team dell'azzurro guidato da Simone Vagnozzi, ha aiutato il campione altoatesino a vincere cinque Slam, diventando l'italiano più titolato nei major, il primo a diventare numero 1 del mondo, il primo a vincere le Nitto ATP Finals, che ha conquistato per due anni di fila nel 2024 e 2025.

Cahill aveva espresso il desiderio di una quieta 'pensione' gia' nel 2025, tranne poi prolungare di una stagione la collaborazione su richiesta insistente di Sinner. Ora, le strade si separano definitivamente. Contemporanemante è arrivata l'ufficialità anche dell'ingresso nel team di Sinner dello svedese Magnus Norman, ex numero 2 del mondo, storico coach di Stan Wawrinka in occasione di tutti i tre Slam conquistati dallo svizzero. La fine di una fortunata unione è stata salutata con grande riconoscenza e affetto da parte dell'ex numero uno del tennis, da tempo fermo ai box per un infortunio al ginocchio e in procinto di tornare a fine dicembre, per il Six Kings Slam di Riad: "Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 2022, ero solo un giovane ragazzo italiano magro con tante domande - ha detto Sinner in un video pubblicato sui social anche da Cahill - Non mi hai mai dato tutte le risposte. Mi hai aiutato a trovarle da solo. Sei arrivato come uno dei miei allenatori. Molto presto sei diventato molto di più. Qualcuno di cui potermi fidare, qualcuno su cui poter contare, un amico".

"Darren - ha aggiunto il tennista altoatesino in una nota- è stato una parte incredibilmente importante del mio percorso. Insieme a Simone e a tutto il team, abbiamo raggiunto traguardi che sognavo fin da bambino. Vincere cinque titoli del Grande Slam e raggiungere insieme il numero 1 del mondo sono risultati che custodirò sempre con grande orgoglio, ma ciò che conta altrettanto è il rapporto che abbiamo costruito lungo il cammino". "Voglio ringraziare Darren per la fiducia che ha riposto in me, per la sua sincerità e la sua dedizione. Mi ha aiutato a crescere sia come giocatore sia come persona, e i suoi insegnamenti mi accompagneranno per tutta la carriera. Negli ultimi cinque anni abbiamo condiviso tantissimi momenti speciali e, anche se la nostra collaborazione come allenatore e giocatore è giunta al termine, la nostra amicizia continuerà".

Dello stesso tenore il saluto a Sinner del suo ormai ex allenatore: "Lavorare con Jannik è stato un onore e un privilegio speciale. È un giovane straordinario, un campione umile e dedito al lavoro, di cui tutti noi siamo incredibilmente orgogliosi. Fiducia, sincerità e convinzione funzionano solo quando sono reciproche, e questa è sempre stata la forza di Jannik come atleta. È anche ciò che rende l'esperienza di allenare un ragazzo come lui così indimenticabile". E come spesso accade per una bella storia che finisce ce ne è un'altra che sta per cominciare: quella di Norman, lo svedese ex numero 2 del mondo che si unirà alla squadra dell'altoatesino all'inizio del prossimo mese, lavorando al fianco di Vagnozzi.

Classe 1976, quella di Norman è stata una carriera da giocatore conclusasi molto presto, a soli 27 anni, dopo le vittorie a Roma, in Coppa Davis e anche una finale del Roland Garros. Da qui la scelta di diventare allenatore, con la collaborazione storica con lo svizzero Wawrinka, che si è ritirato quest'anno. Il ritratto di Norman che emerge da chi lo coonosce bene sul campo da tennis è quello di un tecnico molto meno dogmatico di quanto si possa pensare: poche complicazioni, tanta capacità di ascolto, una enorme etica del lavoro e soprattutto una qualità rara ad altissimo livello, quella di trasmettere calma e fiducia.

Cahill: 'E' stato un onore e un privilegio'

"Lavorare con Jannik - ha aggiunto lo stesso Darren Cahill - è stato un onore e un privilegio speciale. È un ragazzo straordinario, un campione umile e dedito al lavoro, di cui tutti andiamo incredibilmente fieri. La fiducia, l'onestà e la stima reciproca funzionano solo quando sono condivise da entrambe le parti, e questa è stata la grande forza di Jannik come atleta. È anche il motivo per cui allenare una persona come lui diventa un'esperienza così memorabile. Voglio ringraziare Jannik, l'intero team e tutti i tifosi per aver accolto questo australiano nella meravigliosa famiglia italiana. Auguro alla squadra nient'altro che ulteriori successi per gli anni a venire".

Cinque anni di successi

Cahill è entrato a far parte del team di Sinner nel giugno 2022 e, lavorando al fianco di Simone Vagnozzi, ha svolto un ruolo fondamentale nell'ascesa del tennista italiano ai vertici di questo sport. Sotto la loro guida, Sinner ha conquistato cinque titoli del Grande Slam e due titoli alle Atp Finals, completando inoltre il "Career Golden Masters" con la vittoria in tutti i nove tornei ATP Masters 1000.

Nel giugno 2024 ha raggiunto per la prima volta la vetta del ranking mondiale: traguardi che riflettono anni di dedizione, costante miglioramento e la ferma convinzione, condivisa da entrambi, di ciò che avrebbero potuto realizzare insieme.

Oltre ai risultati sportivi, l'esperienza, la visione e la calma di Cahill hanno esercitato un'influenza duratura su Sinner. Nel corso del tempo, hanno costruito un rapporto basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco, sviluppando una profonda amicizia che è andata oltre il semplice legame professionale.

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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