Che cosa significa assumersi una responsabilità nella costruzione della parità? Come riconoscere i propri privilegi e tradurre questa consapevolezza in un cambiamento concreto? Sono le domande al centro di “Ma cosa ho fatto? Corso per diventare uomini nuovi”, spettacolo interattivo del filosofo femminista Lorenzo Gasparrini che apre il programma del festival Women & the City, dal 6 novembre al 18 novembre a Torino.
Lo spettacolo di Gasparrini, il 6 novembre alle 18, affronta parità di genere, cultura del potere e responsabilità maschile, interrogando anche il ruolo delle organizzazioni nella costruzione di ambienti di lavoro più equi e rispettosi. Attraverso un linguaggio diretto e coinvolgente, il filosofo porta il confronto sui comportamenti quotidiani e sulle dinamiche che possono favorire oppure ostacolare il cambiamento.
Alle 19.30 gli uomini presenti potranno partecipare a brevi interviste a cura del tavolo “Attivare gli uomini” della Fondazione Torino Città per le Donne.
La serata dedicata a Lea Garofalo e Denise Cosco
La giornata inaugurale al Politecnico di Torino prosegue alle 21 nella Sala Grande del Circolo dei lettori con l’anteprima di “Le ribelli: Lea e Denise”, spettacolo di narrazione e visual art di e con Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani, concept artist Giulia Salza.
Ispirato alla storia di Lea Garofalo e Denise Cosco, figure simbolo della ribellione contro la 'ndrangheta, il lavoro esplora il rapporto tra donne e mafia dal punto di vista dell’essere madre e dell’essere figlia. Un racconto dedicato alle donne che hanno lottato contro la criminalità organizzata, con un momento conclusivo di riflessione con il pubblico. A seguire, la presentazione del libro “Il diario di Lea”, edito da Navarra Editore.
La quarta edizione di Women & the city
"Women & the City è l’appuntamento annuale della nostra fondazione per parlare dei temi che ci sono cari e offrire un’occasione di riflessione per tutta la città. Crediamo fortemente che la forza della cultura sia indispensabile per produrre cambiamento e per questo portiamo il festival nei luoghi dove si fa ricerca, si studia, si lavora e si fa divulgazione culturale, mettendo in dialogo esperienze, competenze e generazioni diverse. Quest’anno abbiamo voluto sottolineare l’importanza di attivare anche gli uomini perché la violenza contro le donne non si contrasta da sole: è una responsabilità che riguarda tutti e tutte. Una società più giusta per le donne è una società più giusta in generale", dichiara Antonella Parigi, presidente della Fondazione Torino Città per le Donne ETS.
Il programma del Festival Women and the City 2026
La quarta edizione, la prima dopo la tappa itinerante di Bari dello scorso maggio, propone panel, incontri, lectio, convegni, presentazioni di libri, spettacoli, podcast dal vivo e una passeggiata urbana. Il programma mette in relazione esperienze quotidiane e scelte collettive: chi progetta le nuove tecnologie, come riconoscere i bisogni di salute delle donne, quali opportunità offre il lavoro, come rendere la casa accessibile e quale spazio hanno le donne nello sport. Il contrasto alla violenza di genere attraversa gli incontri sul linguaggio, sulla giustizia e sulla cultura del dominio, chiamando in causa direttamente anche gli uomini.
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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