Alla vigilia dell'incontro tecnico ad Abu Dhabi, il trilaterale tra Russia, Ucraina e Usa si trasforma in un multilaterale allargandosi al vecchio continente, che tuttavia non rinuncia a lanciare quasi contemporaneamente le prime esercitazioni dei Volenterosi pro Kiev, in Polonia.
È stato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot a rompere il velo di riservatezza sul cambio di format: "Gli europei saranno adeguatamente rappresentati e la Francia sarà ad Abu Dhabi per partecipare a queste discussioni", ha dichiarato. "Non posso ancora dirvi chi rappresenterà la Francia in quell' occasione, ma la Francia ci sarà", ha proseguito.
"Ci sono state discussioni, a volte senza gli europei, a volte con loro. Questa volta vi parteciperanno. La Francia sarà presente e farà sentire la voce dell'Europa", ha assicurato il titolare del Quai d' Orsay, che nelle grandi crisi internazionali tende a promuovere il formato E3 (Francia, Germania, Gb) in coordinamento con la responsabile della diplomazia europea Kaja Kallas.
L'annuncio arriva pochi giorni dopo che la premier Giorgia Meloni ha denunciato in una lettera al presidente del Consiglio Ue Antonio Costa l'approccio "in ordine sparso" dei Paesi europei nei negoziati sull'Ucraina, rilanciando la "necessità ormai improcrastinabile" per la Ue "di parlare con una sola voce" su questo conflitto. Nella lettera Meloni aveva elencato i troppi formati degli ultimi tempi e aveva detto di aver saputo di "una non meglio precisata presenza europea ai colloqui previsti ad Abu Dhabi tra ucraini e russi con la mediazione americana".
Presenza che rimane imprecisata anche dopo l'uscita di Barrot. Pure Jared Kushner, inviato di Trump nonché suo genero, aveva ventilato giovedì scorso un allargamento del formato agli europei, ma subordinato ad eventuali passi avanti nei negoziati: gli Stati Uniti, aveva detto, "si consulteranno strettamente con i loro partner europei" a margine dei colloqui di Abu Dhabi e "qualora si registrassero dei progressi, l'obiettivo sarà quello di evolvere verso un formato multilaterale più ampio, con la loro partecipazione diretta".
I colloqui negli Emirati Arabi dovrebbero consentire di delineare una possibile via d'uscita dal conflitto, con un accordo che, secondo Donald Trump, "potrebbe coinvolgere l'intera Europa". Gli europei e Kiev hanno però messo in guardia contro qualsiasi ipotesi di un'"architettura di sicurezza" che venisse delineata alle loro spalle. Kushner, secondo il Washington Post, punterebbe a un modello tipo il Consiglio Nato-Russia, istituito dopo la Guerra Fredda ma sospeso nel 2014, in seguito all'annessione della Crimea.
Nel frattempo, lunedì partono le prime esercitazioni militari della Forza multinazionale per l'Ucraina (Mnf-u), il "braccio militare" dei Volenterosi in vista del dopoguerra: principalmente in Polonia, ma, come spiegato dal generale di Corpo d'Armata britannico Bateman, responsabile dell' addestramento 'Koalicja', anche in Turchia e Francia. In campo, sino al 22 novembre, 2.800 soldati, di cui circa 1.100 francesi, 300 britannici e gli altri appartenenti agli eserciti di Belgio, Estonia, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia e Turchia.
E mentre i dem vittoriosi a Midterm stanno cercando di mettere insieme un nuovo pacchetto di aiuti da 15 miliardi per Kiev, Mosca continua ad attaccare l'Ucraina: anche a Komyshuvakha, "dove da sette giorni sono in corso operazioni di soccorso dopo un bombardamento che ha ucciso 55 persone", ha denunciato Zelensky parlando di "un cinismo e una crudeltà assoluti". L'offensiva russa però paga un prezzo umano altissimo sul fronte terrestre: secondo i dati rubati all'agenzia di statistica russa Rosstat dal gruppo bielorusso filo-opposizione Cyber Partisans e dagli hacker ucraini Silent Crow, fra il febbraio 2022 e la fine di agosto 2026 sono stati registrati 392.700 certificati di morte legati esplicitamente alla guerra in Ucraina.
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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