"La soluzione del conflitto è semplice e possibile senza modifiche alla Costituzione. Il presidente riconosce i giudici legittimamente eletti dal Sejm (la camera bassa del Parlamento polacco, ndr), come previsto dalla Costituzione, e questi assumono le loro funzioni presso la Corte. Per il momento, Karol Nawrocki sceglie lo scontro violento, che potrebbe costare molto alla Polonia". Lo scrive su X il primo ministro polacco Donald Tusk.

"Uno Stato democratico di diritto - sottolinea - non può cedere alla violenza, indipendentemente da quanto potenti siano le forze esterne che sosterranno l'attacco del PiS, della Konfederacja, di Braun e di Nawrocki. E non cederà". 

Ieri, la paura domenicale non ha illuso nessuno: lo scontro istituzionale apertosi in Polonia sulla nomina dei giudici della Corte Costituzionale è destinato a durare a lungo, con conseguenze al momento non prevedibili.

Dopo il blitz del presidente della Repubblica Nawrocki, le manifestazioni, gli attacchi delle destre e la replica del premier Tusk in diretta televisiva, per una manciata d'ore a Varsavia è sceso il silenzio. Non si tratta, però di una tregua. Nessuno dei contendenti - il centrista Tusk da un lato, il sovranista Nawrocki dall'altro - ha intenzione di mollare la presa. "Non scenderò a compromessi", ha avvertito il primo ministro.

Tusk può contare su un alleato di non poco conto, l'Europa. Dopo un lungo silenzio la Commissione Ue nella serata di sabato ha parlato, schierandosi abbastanza nettamente al fianco del premier polacco. "Spetta alle autorità polacche garantire che il Tribunale costituzionale possa funzionare conformemente alla Costituzione e nel rispetto della giurisprudenza pertinente della Corte di Giustizia dell'Ue. La nomina di otto nuovi membri del Tribunale costituzionale rientra nella competenza costituzionale del Sejm (la Camera bassa, ndr)", ha sottolineato un portavoce dell'esecutivo Ue. Tradotto: Nawrocki non ha alcun diritto di interferire. Del resto, è proprio per rispettare la sentenza della Corte di Giustizia Ue - secondo cui la Corte costituzionale composta dai giudici nominati dal governo del PiS non è né imparziale né indipendente - che Tusk ha voluto nominare otto nuovi togati. Lo ha fatto nella primavera scorsa ma Nawrocki e l'attuale presidente della Corte Bogdan Święczkowski hanno sempre ostacolato l'attuazione delle nomine.

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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