Napoli-Roma 2-1 in campo al Maradona per l'ottava giornata di Serie A

LA DIRETTA

GOL

Al 48' NAPOLI-Roma 2-0! Rete di McTominay. Politano crossa dalla destra sul secondo palo dove irrompe McTominay, Gollini prova a respingere il colpo di testa dello scozzese ma la palla termina comunque oltre la linea di porta.

Al 28' NAPOLI-Roma 1-0. Rete di Anguissa. Politano crossa tagliato in area col sinistro, De Roon respinge corte di testa con Anguissa che si inventa un gol pazzesco in rovesciata di prima intenzione. Gollini può solo raccogliere la palla dal fondo della rete. 

Allegri

LA VIGILIA

Conta solo il risultato. Massimiliano Allegri rispolvera, anche se utilizzando parole diverse, la vecchia teoria del 'corto muso' mutuata dall'ippica, vale a dire del valore della vittoria ottenuta con il minimo vantaggio, che negli anni scorsi aveva già portato all'attenzione del calcio nazionale. Oggi l'allenatore del Napoli, prendendo spunto dalle difficoltà che, è convinto, la sua squadra troverà domani nell'affrontare la Roma, ribadisce che l'importante nel calcio è vincere, perché "sono i risultati che orientano il giudizio".

"I progressi - spiega - vanno fatti con i risultati. La gestione e la lettura della partita sono fondamentali, ma se abbiamo chiaro che l'obiettivo principale è il risultato, per arrivare al quale si passa attraverso la prestazione, è più facile arrivarci". "Quella di domani - dice Allegri - è una partita importante innanzitutto perché è sempre un Napoli-Roma e poi perché sfidiamo un'avversaria che sta facendo molto bene dall'anno scorso, quando è riuscita a qualificarsi in Champions, e anche quest'anno in cui è a ridosso del primo posto. Gasperini sta facendo veramente un ottimo lavoro. Ha una squadra che è piena di entusiasmo e di buona tecnica per cui domani sarà una partita complicata e difficile. Ed è una partita importante perché noi purtroppo, dopo tre partite in cui avevamo fatto due vittorie un pareggio, siamo scivolati a Venezia. E quindi domani sarebbe bello riprendere anche il cammino in campionato". "Le squadre di Gasperini - aggiunge - ti vengono a prendere uomo contro uomo e lasciano molti spazi. Le partite così possono essere anche più belle e divertenti, ma solo se fai risultato, altrimenti diventa un problema".

"Quella di domani - ribadisce il tecnico livornese - non sarà una partita facile. Non è l'ultima partita della stagione, quella che decide se entri in Champions o se non entri, oppure se vinci il campionato o non lo vinci. Domani è certo una partita importante, ma è soltanto l'ottava della stagione. Dobbiamo avere la forza di migliorare quelle situazioni di campo in questo momento più deficitarie. In particolare, quando siamo in possesso di palla diamo sempre la sensazione che gli altri ci entrano troppo dentro, e su aspetti come questo bisogna assolutamente migliorare. E poi dobbiamo cercare di dare continuità ai risultati, perché solo attraverso una serie di risultati riesci a riagganciarti alle prime quattro posizioni, quelle che qualificano alla Champions".

Sulla formazione da mandare in campo Allegri non si sbilancia, né tantomeno chiarisce se De Bruyne sarà schierato nel nuovo ruolo di regista o se tornerà ad agire a ridosso delle punte, in una posizione che il belga gradisce maggiormente. Si limita a spiegare che Lobotka ha giocato tantissime partite sia nel Napoli che nella nazionale slovacca e questo potrebbe far ipotizzare che possa concedergli un turno di riposo, almeno inizialmente. E poi non va dimenticato che gli infortuni continuano a frenare le ambizioni del Napoli e a mettere in difficoltà l'allenatore. "L'obiettivo principale - ammette Allegri - è recuperare tutti i giocatori. Rrahmani ieri era febbricitante e dobbiamo capire se domani starà bene. McTominay è stato fermo due mesi, Anguissa e Badiashile l'anno scorso hanno giocato pochissimo. Domani vedremo se possiamo portare Vergara in panchina. Insomma molti ragazzi si allenano giocando, ma ci vuole tempo e pazienza per riaverli al cento per cento. Non sono macchine che, anche se rimaste ferme per molto tempo, accendi il motore e partono. Stanno rientrando in una buona condizione ma qualcuno, soprattutto chi ha giocato ininterrottamente anche con la nazionale, avrebbe sicuramente bisogno di riposare un po' per recuperare non tanto fisicamente ma soprattutto mentalmente, perché giocare una partita dopo l'altra - conclude - ti porta via tante energie".

Roma a Napoli in emergenza, con Malen ancora Mora e Soulé

Gasperini

 E' una Roma in piena emergenza e da ridisegnare quella che sarà ospite del Napoli in una sfida d'alta classifica. Più per i giallorossi che per la squadra di Allegri, tra alti e bassi di un avvio di stagione che fanno sì che la gara del Maradona sia l'occasione per non perdere il treno per la vetta del campionato. Gasperini, invece, resta lì, a due punti da Inter e Lazio, con l'occasione di giocare prima di entrambe per continuare questa battaglia a distanza. Una sfida di nervi, ma anche di uomini.

E su quest'ultima la Roma sta soffrendo più di quanto potesse pensare perché il primo tour de force della stagione coincide anche con un'emergenza che colpisce dalla cintola in su. Alle assenze note di Koné, Svilar e Dybala, infatti, si aggiunge da ieri quella di Pellegrini. Uno stop importante perché la lesione accusata è di alto grado e costringerà il calciatore a restare fuori almeno due mesi. Se ne riparlerà nel 2027, quando poi dovrà ritrovare una condizione che già oggi non era ottimale per via di un altro infortunio con il quale aveva chiuso l'anno precedente, ritardando così l'inizio della preparazione estiva. In ogni caso, inutile arrovellarsi adesso: l'unico pensiero di Gasperini è legato a quale Roma migliore schierare e davanti le scelte sembrano obbligate con Malen come terminale offensivo.

A supportarlo Soulé e Mora, mentre a centrocampo ci sarà spazio per la coppia composta da De Roon e Pisilli. La buona notizia è rappresentata da Cristante, recuperato dopo l'infiammazione che lo ha tenuto fermo nelle ultime settimane. Averlo tra i convocati, anche se non titolare, consentirà a Gasperini di giocarsi un jolly, con la possibilità di poterlo usare o in mediana o come trequartista in veste di incursore. Un ruolo che Cristante ha già svolto all'Atalanta e che - se dovesse servire - sarà pronto a ricoprire di nuovo. Più scelta, invece, tra esterni e difesa, dove il terzetto dovrebbe tornare quello tipo con Mancini, Ndicka ed Hermoso. A sinistra conferme per Wesley, mentre l'unico vero dubbio è legato a Molina e Lulli. L'argentino viene dal gol in Champions e vive un momento di condizione in crescita, l'ex Primavera da un avvio di stagione che ha sorpreso tutti, portando la Roma a rinnovarlo fino al 2031.

Manca ancora l'ufficialità, ma la quadra economica dell'accordo è stata trovata. Ora manca la quadra in campo, ma quella spetta a Gasperini e in una gara che costringe la Roma a fare punti per continuare a cullare sogni di grandezza. Piedi ben piantati a terra a Trigoria, dove società, squadra e dirigenza sono tutti ben consapevoli di aver posto delle buona fondamenta, ma che possono comunque esser migliorate ancora. Per questo - a fronte di un'emergenza che sta falcidiando il Club - Gasperini batte forte sul mercato di gennaio, chiedendo due acquisti che consentano a lui e alla squadra di gestire al meglio la seconda parte della stagione. La proprietà cercherà di accontentarlo, ma nel frattempo spetterà a Gasp far fronte alle difficoltà del campo che cominciano da Napoli.

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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