Le midterm come trampolino di lancio per la corsa alla Casa Bianca. Anche se l'attenzione è tutta sul 3 novembre, i papabili candidati alle presidenziali del 2028 stanno già affilando le armi. Nessuno ha ancora scoperto ufficialmente le carte, ma dopo il voto di metà mandato i riflettori si sposteranno sul toto-nomi con gennaio 2027 che segnerà l'avvio non ufficiale della corsa alla Casa Bianca.

I democratici stanno scaldando i motori con l'obiettivo di voltare pagina e lasciarsi alle spalle la scottante sconfitta del 2024. I repubblicani cercano invece il dopo-Donald Trump, colui che raccoglierà l'eredità del movimento Maga. Molto dipenderà dall'esito delle midterm: una vittoria dei repubblicani renderebbe più facile per JD Vance scendere in campo e annunciare una sua candidatura. Per il vicepresidente la partita è comunque in salita: ritenuto un 'traditore' da alcuni all'interno del partito conservatore per la guerra in Iran e visto con una certa dose di scetticismo dal movimento Maga, Vance potrebbe trovarsi di fronte a primarie agguerrite. Fra gli sfidanti potrebbero esserci il segretario di Stato Marco Rubio ma anche il senatore del Texas Ted Cruz, che di recente non gli ha risparmiato critiche. Secondo indiscrezioni, caldeggia l'idea della presidenza anche il capo del Pentagono Pete Hegseth.

Donald Trump finora non si è espresso, limitandosi a dire che un ticket Vance-Rubio sarebbe imbattibile. Il presidente da mesi conduce dei sondaggi informali fra il suo staff e i finanziatori per capire chi, fra il vicepresidente e il segretario di Stato, è meglio posizionato.

Difficile anche la partita in casa dei democratici. Dopo la batosta del 2024, il partito non ha ancora identificato un leader e, anzi, appare sempre più diviso, con l'ala progressista che avanza mettendo a rischio quell'establishment che finora ne è stato alla guida. Il governatore della California Gavin Newsom potrebbe essere uno dei candidati. Newsom però ha chiarito che non scenderà in campo se dovesse farsi avanti Kamala Harris.

L'ex vicepresidente non ha ancora sciolto le riserve ma nella campagna per le midterm è apparsa particolarmente attiva tanto da rilanciare rumors su una sua candidatura. Nella rosa dei democratici c'è anche la deputata Alexandria Ocasio-Cortez che potrebbe tentare il grande salto se l'ala progressista si affermerà alle urne cementando il successo avuto alle primarie.

In corsa potrebbe esserci anche il senatore della Georgia Jon Osoff, da molti considerato un nuovo Barack Obama, e non è escluso che James Talarico possa caldeggiare una candidatura qualora sbancasse in Texas divenendo il primo senatore democratico eletto nello Stato dal 1988. Fra gli altri nomi che circolano ci sono quelli dei governatori dell'Illinois JB Prizker e della Pennsylvania Josh Shapiro. L'ex segretario ai Trasporti di Joe Biden Pete Buttigieg non ha escluso una sua candidatura, così come non lo ha fatto il senatore democratico Mark Kelly.

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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