E’ rientrato a Terra, bruciando nell’atmosfera, il telescopio spaziale Swift della Nasa: secondo la Nasa il rientro è avvenuto il 4 novembre alle 13:39 ora italiana, sopra la regione di Sumatra Settentrionale, in Indonesia. Gran parte del satellite, pesante 1,5 tonnellate e lanciato nel 2004 per studiare i lampi di raggi gamma, uno dei più enigmatici fenomeni del cosmo, è stato vaporizzato dal calore generato dall’attrito con l’aria ma piccoli frammenti potrebbero aver raggiunto il suolo.

Si è conclusa dopo oltre 20 anni la storia del telescopio spaziale della Nasa che ha permesso di analizzare con dettagli senza precedenti i lampi di raggi gamma che costellano l’universo e che sarebbero dovuti a violentissime esplosioni stellari o fusioni di buchi neri. La missione di Swift avrebbe dovuto durare appena 2 anni ma grazie ai successi scientifici la missione era stata successivamente prolungata più volte. Ma negli ultimi anni il telescopio aveva perso rapidamente quota a causa dell’attrito con gli strati più alti dell’atmosfera, ‘gonfiata’ in particolare dall’intensa attività solare. Un ultimo disperato tentativo per prolungare ulteriormente la vita di Swift era stato fatto a luglio con Link, una sorta di 'carro attrezzi spaziale' che avrebbe dovuto agganciarsi al telescopio e riportalo più in alto per estenderne la missione ancora per anni. Missione sviluppata e lanciata in tempi record che però non è riuscita nell’intento. Si è così arrivati al suo epilogo.

“Il veicolo spaziale Swift è rientrato nell'atmosfera terrestre”, ha comunicato la Nasa solo diverse ore dopo l’atteso rientro e aggiunto: "la maggior parte del veicolo spaziale si sarebbe disintegrata durante l'attraversamento dell'atmosfera ma alcuni componenti potrebbero essere sopravvissuti al rientro”.

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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