"In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari". Lo dice Giuseppe Spadaro direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce supermercati a marchio Coop. L'attacco, aggiunge, ha portato alla modifica dei parametri della temperatura surruiscaldando i banchi e provocando un deperimento degli alimenti. La polizia postale sta ricostruendo la provenienza degli attacchi e l'entità e sta verificando se vi siano o meno collegamenti con quanto accaduto in altri Paesi europei. L'attacco è avvenuto alle 4 del mattino - aggiunge Spadaro - Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto. Abbiamo già contattato l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità".
Domani (martedì 3 novembre 2026) alle ore 11.30, si terrà a Palazzo Chigi una riunione, coordinata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, per fare il punto sull'ondata di attacchi. Parteciperanno il Direttore dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e i Direttori delle Agenzie di intelligence.
Video Quando l'intelligenza artificiale fugge e diventa hacker
Il punto in Europa alle 18:40 (ora italiana)
(di Mattia B. Bagnoli)
Un filo rosso ormai collega gli attacchi hacker ai refrigeratori dei supermercati che si stanno moltiplicando in Europa, seguendo il modello di quanto accaduto in Francia lo scorso 12 ottobre. Ora resta semmai da capire dove porteranno le indagini, per scoprire chi li ha ordinati e come ha agito, anche per evitare nuove sorprese in futuro. A segnalare gravi anomalie - con i freezer improvvisamente tramutati in forni, viste le temperature schizzate a 50 gradi sopra lo zero - sono state catene della grande distribuzione in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda. Uno sviluppo che l'Unione Europea ha definito "altamente preoccupante". I disservizi sono scattati nella notte, con l'amara scoperta dopo l'apertura.
Attacco hacker ai supermercati in Svezia, freezer a 50 gradi
"Stiamo svuotando i congelatori, non c'è molto altro che possiamo fare", ha commentato Dennis Vidal, responsabile di uno dei negozi nel sud della Svezia colpiti dal problema. "Stanno ricominciando a raffreddarsi ma è già tutto rovinato", ha sottolineato alla tv pubblica Svt. Vista l'entità del danno, si temono tonnellate di derrate alimentari da buttare in mezza Europa. In Belgio a segnalare "incidenti informatici" sono stati colossi come Delhaize, Carrefour, Intermarché e Spar, in decine di punti vendita, sia nelle Fiandre che in Vallonia. Gli hacker, anche in questo caso, hanno attivato a distanza la modalità di sbrinamento degli impianti, facendo salire la temperatura dei frigoriferi e dei congelatori al di sopra dei limiti previsti dalla legge. La procura federale belga ha avviato un'indagine ma non ha fornito ulteriori dettagli.
Attacco hacker ai supermercati in Svezia, freezer a 50 gradi
Dal canto suo, il Centro per la Sicurezza Informatica del Belgio (CCB) ha espresso preoccupazione per l'aumento del numero d'incidenti, dovuto in particolare all'uso mirato dell'intelligenza artificiale (IA), tendenza in accelerazione negli ultimi sei mesi. "Si tratta di un tentativo deliberato d'interrompere la nostra catena di approvvigionamento alimentare e di minare la fiducia dei consumatori: un monito che dobbiamo prendere sul serio", ha evidenziato il commissario all'agricoltura, Christophe Hansen assicurando che solleverà la "questione con i miei colleghi commissari nella nostra prossima riunione" del collegio. "Questi episodi dimostrano che gli attacchi informatici possono interrompere i servizi, avere ripercussioni sulle imprese e incidere direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini", ha rimarcato un portavoce della Commissione Europea. "L'Ue - ha ricordato - dispone di diversi strumenti per rispondere a tali episodi". Nessuno, al momento, ha però rivendicato gli attacchi, benché ci siano pochi dubbi sulla natura coordinata degli incidenti.
Attacco hacker ai supermercati in Svezia, freezer a 50 gradi
"Si tratta di cyberattacco, non c'è altra spiegazione", ha assicurato il portavoce di Carrefour Belgio Mich Vergauwen (i disagi si sono verificati in una quindicina dei 700 negozi della catena presenti nel Paese). Il gruppo belga di refrigerazione industriale Sabcobel ha precisato di aver iniziato a mettere in sicurezza i propri impianti dopo l'attacco del 12 ottobre in Francia ma che circa il 10% dei macchinari non era ancora stato sottoposto a revisione e che alcuni si trovavano proprio nei negozi colpiti. Stando ad una prima valutazione, se si incrociano i dati, emerge come cruciale il tema dell'aggiornamento, poiché i sistemi finiti nel mirino sembrano essere quelli più anziani - ad esempio collegati alla rete 4G invece che alla più moderna 5G - o non sufficientemente schermati. A seguito dell'attacco in Francia, il produttore danese Danfoss aveva non a caso spiegato che le apparecchiature malfunzionanti, nella maggior parte dei casi, erano prodotti obsoleti ormai incapaci di ricevere "aggiornamenti software o di sicurezza".
Video Frasca: 'Gli hacker sono diventati coordinatori di agenti IA'
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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