Stellantis ha chiuso il terzo trimestre con ricavi netti in aumento a 37,6 miliardi, in crescita dell'1% rispetto al terzo trimestre del 2025: la crescita è del 3% in Europa allargata e del 3% in Sud America, in calo del 3% in Nord America, del 19% in Medio Oriente e Africa, del 7% in Asia Pacifico. La perdita netta è pari a 500 milioni con un miglioramento del 90%. L'utile operativo rettificato è di 300 milioni nel trimestre, con un margine operativo rettificato dello 0,7%, in crescita di 50 punti base su base annua: il miglioramento è 300 milioni sul terzo trimestre 2025, con tutte le regioni che registrano margini operativi rettificati positivi, tranne l'Europa allargata.

La liquidità disponibile industriale si è attestata a 42,7 miliardi di euro, pari al 26% dei ricavi netti degli ultimi 12 mesi e rimanendo nell'intervallo di liquidità obiettivo dell'azienda, compreso tra il 25% e il 30%. In Nord America le vendite sono aumentate dell'1% rispetto al terzo trimestre del 2025, con un calo dello 0,3% sia negli Stati Uniti sia in Canada e un aumento del 24% in Messico (28% includendo Leapmotor). Stellantis - spiega l'azienda - ha registrato una performance migliore rispetto all'andamento del mercato statunitense, che è sceso dello 0,8% nel terzo trimestre del 2026, grazie al Ram 1500, in crescita del 73%, alla Dodge Durango, in crescita del 14% e alla Chrysler Pacifica, in crescita del 6%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La quota di mercato in Nord America è salita al 7,5%, in aumento di 10 punti base rispetto all'anno precedente, sostenuta dall'introduzione di nuovi modelli e motorizzazioni. In particolare, le vendite del marchio Ram in Nord America sono cresciute del 30% rispetto all'anno precedente, registrando il maggiore incremento di quota di mercato tra i marchi della regione. In Europa allargata le vendite sono aumentate dell'1% rispetto al terzo trimestre del 2025, del 6% includendo Leapmotor, trainate principalmente dalla crescita del 36% su base annua della piattaforma Smart Car e dalla maggiore domanda di veicoli elettrici a batteria (Bev) in Francia, Germania e Regno Unito. Le vendite di autovetture Bev nell'EU30 sono cresciute del 65% su base annua (del 93% includendo Leapmotor), quelle di veicoli commerciali leggeri Bev nell'EU30 sono aumentate del 46%. La quota di mercato dell'EU30 si è attestata al 14,8%, in calo di 60 punti base rispetto all'anno precedente, oppure al 15,6% includendo Leapmotor, in calo di 10 punti base. Stellantis ha confermato la leadership nel segmento dei veicoli commerciali leggeri nell'EU30, con una quota di mercato del 26,9%, in calo di 110 punti base su base annua, e sta ampliando la propria gamma con il nuovo Pro One Smart Car Compact Van, caratterizzato da un posizionamento di prezzo accessibile. Leapmotor continua a rafforzare la presenza sul mercato, con vendite quasi quadruplicate rispetto all'anno precedente.

Stellantis conferma le stime finanziarie per il 2026, con un flusso di cassa industriale positivo nel 2027. La previsione è di ricavi netti in crescita a una cifra nella fascia media rispetto al 2025, quindi probabilmente intorno al 5%, mentre il margine operativo rettificato è previsto nella fascia bassa di una cifra. I costi netti relativi ai dazi per l'intero esercizio sono stimati a 1 miliardo di euro, di cui 600 milioni sono stati sostenuti nei primi nove mesi dell'anno.

"Nel corso del trimestre abbiamo compiuto ulteriori progressi nella prima fase di esecuzione del piano FaSTlane 2030, con il lancio di nuovi prodotti, accelerando sulle partnership come programmato e conseguendo miglioramenti significativi su produzione e qualità". Così l'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, commenta i risultati del terzo trimestre 2026. "Parallelamente, il nostro Value Creation Program - aggiunge Filosa - sta progredendo rapidamente, con benefici già nei risultati del trimestre e siamo sulla rotta per implementare entro fine anno almeno il 40% dei sei miliardi di euro di efficienze complessive su base annua. Su queste basi, confermiamo la nostra guidance per il 2026 e l'aspettativa di generare un flusso di cassa industriale positivo nel 2027".

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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