Uno sciame sismico intenso - almeno una ventina di scosse- è stato registrato nel mar Tirreno meridionale. La scossa più forte, di magnitudo 5.5, è stata avvertita chiaramente dalle isole Eolie al Trapanese. Molta la paura, specie a Palermo e Messina, dove diverse persone sono scese in strada e sono stati evacuati edifici pubblici e scuole.
Gente in strada a Palermo dopo le scosse di terremoto
I sistemi di registrazione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno stimato l'inizio dello sciame alle 10.24 a largo delle Eolie e a circa 32 chilometri di profondità. Il terremoto, di magnitudo 3.4, è stato percepito dalla popolazione. Sono seguite diverse altre scosse di intensità minore fino a quella più forte di 5.5. Nel capoluogo siciliano molte persone hanno lasciato le abitazioni. Sgomberata la scuola Giusino del liceo Margherita. Trecento ragazzi e docenti hanno raggiunto la piazza antistante la Cattedrale abbandonando l'edificio in cui si trovano le sezioni del liceo di scienze umane a indirizzo economico-sociale. La struttura si trova nella zona di corso Vittorio Emanuele, in pieno centro storico. Evacuata anche una scuola a Partanna Mondello e l'ex palazzo della Provincia. All'università di Palermo si è deciso di sospendere le lezioni pomeridiane.
Scosse terremoto in Sicilia
La scossa è stata percepita in modo molto forte anche a Ustica. Paura anche a Messina e in tutta la costa settentrionale dell'isola dove, però, non si sono registrati danni. Molte persone sono scese in strada e diversi studenti hanno lasciato le classi. Forte apprenzione tra gli abitanti delle Eolie, più volte scesi in strada per il susseguirsi di forte scosse. "Ho mandato una direttiva ai Comuni con l'invito alle verifiche delle strutture più vulnerabili e a presidiare anche la costa. In questi casi c'è il rischio anche di maremoto, infatti è partita l'allerta", ha detto Salvatore Cocina direttore della Protezione civile della Regione Siciliana. "L'allerta tsunami con questa magnitudo ha valore nell'arco di mezz'ora perchè un'onda di maremoto, viaggiando a 300 km /h , in questo caso avrebbe raggiunto la costa in 20 minuti", dice l'ex direttore del Servizio Sismico regionale, Leonardo Santoro. "Lo sciame sismico registrato - spiega - ha origine nel sistema di faglie del basso Tirreno.
Gente in strada a Palermo
A Palermo è stato percepito più lievemente a causa della distanza e della profondità dell'epicentro. Stessa magnitudo, nel 2002, causò forti danni per l'epicentro meno distante e più superficiale". "Un tema importante - aggiunge l'esperto - è la ricognizione delle strutture strategiche: scuole, ospedali, dighe, viadotti. Sarebbe necessario accelerare le verifiche sismiche che oggi mancano in metà degli invasi e nel 20% delle scuole. I condomini privati più a rischio in Sicilia sono quelli realizzati a Catania prima dell'81 e a Palermo prima del 1968, anno del terremoto del Belice". Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il presidente della Regione Renato Schifani sono in costante contatto con la Protezione civile siciliana che ha disposto "controlli sulla sicurezza degli edifici, verifica delle aree di accoglienza e misure precauzionali per le strutture più vulnerabili, oltre a una richiesta di valutazione della sospensione temporanea delle attività pubbliche".
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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