E' stata una lunga traversata nel deserto, durata ben quattro anni ma resa meno dura da tante belle prestazioni e la scalata al ranking, quella di Lorenzo Musetti in attesa di alzare di nuovo un trofeo. C'è riuscito finalmente il carrarino, battendo Taylor Fritz in finale a Lione e conquistando il suo terzo titolo in carriera, dopo i due vinti nel 2022, Amburgo e Napoli. Il palcoscenico non è di quelli d'elite, dove tante volte Musetti ha sfoggiato un tennis di prima classe, ma ugualmente lo fa emozionare.
"È un sogno e non voglio svegliarmi", ha detto l'azzurro, reduce da un'altra annata segnata dagli infortuni, appena posata la racchetta dopo un'ora e mezza scarsa di gioco contro lo statunitense n.13 al mondo, superato col punteggio netto di 6-3, 6-4. "Non me lo aspettavo di essere qui, visto come stava andando il torneo, un viaggio sulle montagne russe - ha proseguito Musetti -. In semifinale (contro Flavio Cobolli, ndr) ho salvato quattro match point e oggi, prima di scendere in campo, mi faceva male un po' tutto il corpo. Ma quando la partita è iniziata mi sono concentrato sul tennis e penso di aver giocato al meglio. Sono orgoglioso di questa vittoria. Lo spirito da battaglia, la mia attitudine, sono state la chiave per tornare a vincere". Musetti ha ringraziato il suo team, che gli ha "permesso di recuperare sempre dopo le grandi partite di questi giorni", e in particolare la new entry Gianluca Mager:
"Sei con noi da una settimana, come inizio direi che non è male". Nonostante i dubbi e i dolori, all'indomani del faticoso match con l'amico Cobolli, l'azzurro ha disputato una partita tutta sostanza, non ha mai subito un break infliggendone invece due, uno per set, a Fritz, che alla fine gli ha fatto i meritati complimenti. Lione può segnare un nuovo inizio per il 24enne Musetti, facendogli dimenticare le sette finali perse dopo la ormai lontana vittoria di Napoli, l'ultima all'inizio di quest'anno, ad Hong Kong. "Potrei anche tornare il prossimo anno", ha detto poi, grato, al pubblico francese che lo ha sostenuto ed applaudito, ma guardando già al prossimo appuntamento, l'Atp 500 di Vienna. Il toscano troverà al primo turno un altro statunitense, Frances Tiafoe, quarta testa di serie e n.9 del ranking. Nella capitale austriaca, dove i favoriti sono Alex Zverev e Carlos Alcaraz, saranno impegnati altri quattro italiani: Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Luciano Darderi e Matteo Arnaldi. Un appuntamento importante specie per Cobolli, che cerca punti per ottenere la sua prima qualificazione alle Atp Finals.
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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