Punti chiave
- 00:00 IL PUNTO DELLE 10
- 09:56 I dem hanno 54 seggi al Senato, ai repubblicani 43
- 09:55 Il voto non spaventa le Borse, salgono l'Europa e future a Wall Street
- 08:25 Il dem El-Sayed vince la corsa al Senato in Michigan
- 08:16 Lapid, 'voto Usa esclude governo larghe intese guidato da Netanyahu'
- 07:25 I dem hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera
- 07:24 Obama celebra la vittoria dei dem: 'Gli americani vogliono leader che offrono soluzioni'
- 07:23 Media: 'Il dem El-Sayed vince la corsa al Senato in Michigan'
- 07:01 Teheran, 'il messaggio degli americani è no alla guerra'
- 07:00 IL PUNTO DELLE 7
00:00
IL PUNTO DELLE 10
I democratici americani conquistano il Congresso e strappano diversi governatori chiave ai repubblicani in una tornata elettorale che ha visto l'attesa 'onda blu' trasformarsi in uno tsunami, con Donald Trump che ha riconosciuto la sconfitta. Ma non ha tardato a postare un capellino stile Maga con la scritta 'Veto', rimarcando che se il suo nome fosse stato sulla scheda l'esito sarebbe stato diverso. Mentre lo spoglio prosegue con alcuni Stati ancora in bilico, i dem mettono a segno almeno 54 seggi al Senato e superano di gran lunga la maggioranza dei 218 alla Camera dove hanno già conquistato, secondo gli ultimi aggiornamenti dei contatori dei media americani, 229 seggi (lasciandone solo 139 al Grand Old Party). Crollano per Trump anche le roccaforti rosse con il dato più clamoroso della notte elettorale che arriva dalle sfide più attese. Con 31 governatori su 36 (più tre territori) già assegnati ufficialmente dai decison desk dei media Usa, i Dem hanno conquistato i 17 Stati contro i 12 finora andati al Partito Repubblicano. Un conto preliminare in attesa del risultato dei 7 stati ancora in bilico, con i candidati che si giocano il testa a testa: Georgia, Iowa, Ohio, Texas, Nevada, Alaska e Kansas. La sorpresa più clamorosa si è consumata in Texas, dove la democratica Gina Hinojosa ha spodestato il governatore uscente Greg Abbott, espugnando uno dei fortini più blindati del conservatorismo americano da decenni. Storica anche la vittoria in Georgia di Keisha Lance Bottoms, che diventa la prima donna afroamericana a guidare lo Stato dopo oltre un ventennio di egemonia repubblicana. E, ancora, il risultato del democratico Abdul El-Sayed, che ha vinto la corsa per il Senato in Michigan battendo il repubblicano Mike Rogers, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ o James Talarico che si è aggiudicato il seggio alla Camera alta in Texas. I ribaltoni Dem hanno toccato anche la Rust Belt e il Midwest, con le pesanti affermazioni di Amy Acton in Ohio (che ha sconfitto Vivek Ramaswamy) e di Rob Sand in Iowa. Tra le conferme, Xavier Becerra mantiene salda la California diventando il primo governatore latino nella storia dello Stato, mentre la democratica Jocelyn Benson blinda il Michigan. Sul fronte repubblicano, il Gop riesce a limitare i danni salvando la Florida con l'elezione di Byron Donalds e confermando Sarah Huckabee Sanders in Arkansas. E mentre l'America segna una svolta, spinta dall'irritazione per il caro-vita ma anche contro la guerra in Iran, Teheran fa sentire la sua voce: 'Gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio", ha scritto su X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui tra Iran e Stati Uniti.
09:56
I dem hanno 54 seggi al Senato, ai repubblicani 43
I democratici hanno 54 seggi al Senato contro i 43 repubblicani, quando mancano ancora alcune corse da assegnare. Alla Camera hanno per ora 225 seggi contro i 136 repubblicani mentre lo scrutinio continua.
09:55
Il voto non spaventa le Borse, salgono l'Europa e future a Wall Street
L'Onda Blu che ha travolto il presidente americano Donald Trump nelle elezioni di metà mandato viene accolta con cauto ottimismo sui mercati azionari: dopo una prima fase di sbandamento, legata ai timori per gli impatti sugli investimenti legati all'intelligenza artificiale, i listini si stanno proiettando in territorio positivo un po' ovunque mentre avanzano anche i titoli di Stato e perde terreno il dollaro. Le Borse asiatiche hanno chiuso in positivo, con l'eccezione di Tokyo (-1,4%), penalizzata dal rafforzamento dello yen sul biglietto verde. Avvio positivo per i listini europei su cui svetta Milano (+1,2%), davanti a Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,3%) e Londra (+0,1%) mentre a New York i future sono girati in positivo, con il Nasdaq che sale dello 0,25% e il Dow Jones dello 0,5%.
08:25
Il dem El-Sayed vince la corsa al Senato in Michigan
Il senatore democratico Abdul El-Sayed ha vinto la corsa per il Senato in Michigan battendo il repubblicano Mike Rogers, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ.Abdel El-Sayed è il primo musulmano a essere eletto al Senato. Quando ancora mancano alcune corse da assegnare, i democratici possono contare su 53 seggi in Senato contro i 41 repubblicani.
08:16
Lapid, 'voto Usa esclude governo larghe intese guidato da Netanyahu'
"Le osservazioni di Zini (capo dello Shin Bet, ndr) di ieri sera, unite ai risultati elettorali in America di questa mattina, hanno portato a una conseguenza imprevista: escludono di fatto qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu". Lo scrive su X il capo dell'opposizione israeliana Yair Lapid. "Israele non può permettersi che lui rimanga Primo Ministro. Ciò mette a rischio la nostra sicurezza, compromette la nostra democrazia e rovinerà la nostra posizione sulla scena globale".
07:25
I dem hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza. Lo riporta Cnn.
07:24
Obama celebra la vittoria dei dem: 'Gli americani vogliono leader che offrono soluzioni'
"Gli americani hanno inviato un messaggio chiaro: desiderano una politica che unisca anziché dividere e leader capaci di offrire soluzioni concrete". Lo ha detto Barack Obama celebrando la vittoria dei democratici. "Questi risultati sono stati possibili perché si sono fatti avanti candidati eccezionali", ha messo in evidenza. "Sebbene a questa amministrazione restino ancora due anni di mandato, il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti laddove ne abbiamo il potere, evitare ulteriori danni e gettare le basi per il futuro", ha osservato.
07:23
Media: 'Il dem El-Sayed vince la corsa al Senato in Michigan'
Il senatore democratico Abdul El-Sayed ha vinto la corsa per il Senato in Michigan battendo il repubblicano Mike Rogers, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ.
07:01
Teheran, 'il messaggio degli americani è no alla guerra'
"Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio". Lo scrive su X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui tra Iran e Stati Uniti. "Se il governo statunitense tradirà la volontà della propria opinione pubblica per servire i suoi padroni internazionali e i ricattatori - aggiunge - scoprirà che il nostro NO si accompagnerà a un incubo". "Il presidente americano, delirante e in cerca di vittoria attraverso la retorica nel cyberspazio, ha fallito anche in politica interna, e questi fallimenti sono le conseguenze della sconfitta subita contro la nazione iraniana". Lo ha detto in apertura di seduta il vicepresidente del Parlamento iraniano Ali Nikzad Samrin, riportato dall'agenzia Irib.
Stamattina migliaia di persone e studenti hanno dato il via alle manifestazioni annuali dirette verso l'ex ambasciata statunitense nel centro di Teheran, per commemorare l'anniversario dell'occupazione della sede diplomatica da parte di un gruppo di studenti universitari nel 1979. L'evento, noto in Iran come 'Giornata nazionale della lotta contro l'arroganza globale', viene celebrato quest'anno con lo slogan 'Impegno verso i martiri; lotta contro l'arroganza globale'", sullo sfondo dell'attuale conflitto tra Iran e Stati Uniti. I manifestanti tengono in mano cartelli con scritte come 'Abbasso gli Stati Uniti' e 'Palestina libera', oltre a caricature del presidente statunitense Donald Trump accompagnate dalla frase 'Ai terroristi è vietato l'ingresso'. Si levano grida di 'Abbasso gli Stati Uniti' e 'Abbasso Israele'. Manifestazioni analoghe si stanno svolgendo contemporaneamente anche in altre città iraniane.
07:00
IL PUNTO DELLE 7
Uno tsunami blu travolge l'America di Donald Trump. In una sonora bocciatura dei primi due anni del presidente, gli elettori hanno scelto il cambiamento e consegnato ai democratici la Camera e il Senato, consentendo loro anche di espugnare Stati roccaforte dei repubblicani come il Texas e il Kansas. Per il presidente è una sconfitta scottante, che lo rende un'anatra zoppa e gli lega in gran parte le mani per i prossimi due anni. "Il mio messaggio è: congratulazioni ai democratici, non vediamo l'ora di lavorare con voi", ha detto il presidente, assicurando che avrebbe accettato i risultati del voto. Trump ha seguito lo spoglio dalla East Room della Casa Bianca con i suoi fedelissimi. Mentre lo spoglio era in corso ma già si capiva che sarebbe stata una serata negativa per i repubblicani il presidente ha espresso la sua frustrazione su X: "Se il mio nome fosse stato sulla scheda avrei vinto a valanga".
Source: ANSA · Agenzia ANSA
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