"A sessant'anni dall'alluvione di Firenze vogliamo pensare che quella lezione sia tuttora viva. E che i testimoni di allora ci parlano oggi non per rammentare un passato che può suscitare nostalgia, ma per tenerci vigili, per ricordare la comune responsabilità del futuro. Il grazie che vogliamo ripetere a voce alta a Firenze e a chi l'ha aiutata in quei momenti terribili, è una sollecitazione a camminare ancora in direzione di un mondo migliore del momento che attraversiamo". Lo ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, parlando a Firenze al 60° anniversario dell'alluvione.
"L'Italia cambiò dopo l'alluvione e quello straordinario moto solidale. L'intera società ricevette una nuova spinta. Si prese coscienza della nostra vulnerabilità, della necessaria tutela dei territori e dei fragili equilibri dell'ambiente. A Firenze l'allarme si manifestò in tutta la sua urgenza. Una società fondata sul primato della persona non può non considerare come impegno comune la protezione dell'ambiente e la sicurezza delle comunità a fronte delle catastrofi. Una sfida, ma anche un dovere per le istituzioni". "Potremmo dire che l'universalità di Firenze è stata ripristinata proprio dal convenire di tanti giovani prima ancora che fossero ripristinati la sua bellezza, i suoi monumenti, i suoi ponti, la sua vita quotidiana. Vi si affiancava il desiderio di un mondo dove la collaborazione umana fosse il presupposto di una civiltà più avanzata. Un mondo consapevole del proprio destino comune".
"Il salvataggio e la ripartenza di Firenze lasciarono un segno profondo nella storia della nostra Repubblica. Un segno di unità e di fraternità, in una stagione in cui il mondo stava cambiando. Unità del Paese nell'affrontare l'emergenza. Unità tra generazioni, mentre la più giovane e numerosa si affacciava alla vita sociale e voleva esprimere valori, speranze, ideali". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Firenze alla celebrazione del 60° anniversario dell'alluvione.
Mattarella: 'Serve rinnovamento contro conflitti, disinformazione e cyber-attacchi'
"Nell'anno in cui ricorre l'ottantesimo anniversario della libera scelta del popolo italiano per la Repubblica, la celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate assume un significato particolare. Il giuramento di fedeltà delle Forze Armate alla Repubblica si nutre dei valori della sua Costituzione, patrimonio di principi custodito affinché il rapporto con le generazioni che si succedono nella vita del Paese sappia unire la memoria del passato alla speranza per il futuro della comunità, e le atrocità vissute nelle guerre mondiali non abbiano a ripetersi". E' il messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione del 4 novembre.
"Celebriamo anzitutto il coronamento del sogno risorgimentale dell'Unità della nostra Patria, indipendente e libera, e il percorso che, con la lotta di Liberazione, ha saputo conquistare libertà e democrazia per il nostro popolo e un ruolo autorevole all'Italia, con la politica di pace e cooperazione internazionale perseguita dalla Repubblica".
Video 4 novembre: Mattarella e le alte cariche dello Stato all'Altare della Patria
"L'impegno" delle forze armate, ha scritto ancora Mattarella, "il loro quotidiano lavoro sono preziosi per contrastare ogni intento esterno rivolto contro la comunità alla quale apparteniamo e per affermare il rispetto del diritto internazionale. Ai conflitti tradizionali, che continuano ad insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l'Europa, si aggiungono la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l'uso pervasivo dell'intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione. È uno scenario che richiede profonda capacità di rinnovamento, nell'integrare rapidamente le nuove tecnologie e nel garantire capacità concrete per le sfide future".
Mattarella depone una corona sulla tomba del Milite Ignoto
In mattinata Mattarella ha deposto una corona d'alloro sulla tomba del Milite Ignoto all'Altare della Patria in occasione della giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso.
Mattarella si è poi recato a Firenze per le celebrazioni. Alla cerimonia, in piazzale Michelangelo, presenti anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di stato maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, i capi di stato maggiore delle Forze Armate e le autorità civili, militari, religiose.
Sul piazzale schierati i reparti, mentre i cittadini hanno assistito alla manifestazione aperta dall'inno di Mameli. Sul cielo di Firenze c'è stato anche il sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale 'Frecce Tricolori' sul cielo di Firenze. La formazione è transitata in formazione a nove con due sorvoli, uno perpendicolare alla tribuna d'onore e un secondo parallelo a piazzale Michelangelo lasciando la consueta scia verde, bianco e rossa della bandiera italiana.
Mattarella a Firenze per la cerimonia della Giornata delle Forze Armate
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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