In seguito al pagamento della multa da tre milioni di lire egiziane, pari a circa 48 mila euro, Lina Attallah, caporedattrice del sito indipendente egiziano Mada Masr, è stata rimessa in libertà. Lo fa sapere la testata sui social, dopo il suo arresto avvenuto ieri presso il tribunale per i reati minori del Nuovo Cairo, al termine della prima udienza di un procedimento con l'accusa di "gestire un sito web senza autorizzazione". Contestualmente, è stata ordinata la chiusura del sito.
Il tribunale l'ha arrestata dopo averle inflitto una multa da tre milioni di sterline egiziane, ordinando la chiusura del sito 'Mada Masr' e la confisca di materiale e attrezzature, la pena massima prevista per questo capo d'imputazione, e l'ha trattenuta per sette ore, fa sapere la testata sui social.
Durante le formalità per il rilascio, Lina Attallah è venuta a conoscenza di una condanna in contumacia, emessa nel 2024, che la condannava a un anno di carcere per "diffusione di false informazioni" e "gestione di un sito web senza autorizzazione".
La difesa ha immediatamente presentato opposizione contro questa sentenza e una nuova udienza è stata fissata per l'11 novembre prossimo per esaminare il caso.
Nel corso dell'udienza, il tribunale aveva respinto le istanze della difesa che richiedeva un "tempo congruo" per esaminare il fascicolo, produrre documenti e far ascoltare dei testimoni, decidendo invece di nominare un avvocato d'ufficio per rappresentare Lina Attallah. Questa decisione è stata presa nonostante fossero l'opposizione della stessa Attalah e di otto suoi legali, secondo quanto riferito da Hossam Bahgat, direttore esecutivo dell'Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr), presente all'udienza.
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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