Trasparente, colorato, inciso, dipinto, trasformato in bicchieri, gioielli, lampadari, sculture e persino in spettacolari installazioni d'arte. Il cristallo di Boemia, regione centrale del Paese attorno a Praga, è uno dei simboli più conosciuti della Cechia e oggi può diventare anche il filo conduttore di un viaggio alla scoperta di un territorio dove la lavorazione del vetro accompagna da secoli la vita di intere comunità.

Dal 2023 l'arte della lavorazione artigianale del vetro è iscritta nel patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, riconoscimento che ha ulteriormente acceso i riflettori su una tradizione dalle radici antichissime. La sua storia in Boemia risale infatti al XIII secolo, quando nel nord della regione i monaci iniziarono a soffiare con una canna i primi oggetti d'uso quotidiano. La disponibilità locale di potassio e quarzo favorì lo sviluppo di una produzione che ben presto si trasformò in arte, arrivando a competere con la grande tradizione veneziana di Murano. Già nel 1279 gli artigiani boemi realizzavano grandi mosaici murali per la cattedrale di San Vito, il duomo di Praga.

Nei secoli successivi il vetro entrò nelle chiese, nelle ville e nei castelli e, durante il regno di Rodolfo II, conquistò le corti europee con stoviglie raffinate e oggetti decorativi. Tra l'Ottocento e il Novecento fu poi l'Art Nouveau a imprimere un nuovo slancio creativo alla produzione e sulle piazze europee approdano non solo pregiati oggetti utili, ma anche futili capolavori in vetro, trasparenti, colorati, incisi o dipinti.

Dai bicchieri alle decorazioni natalizie, dai candelabri ai lampadari, dai trofei per i Campionati sportivi mondiali a gioielli dalla raffinata trasparenza, dalle sculture artistiche fino al sarcofago per la regina Margherita II di Danimarca, passando per il top design soprattutto in fatto di illuminazione.

Oggi questo patrimonio si scopre viaggiando lungo la Crystal Valley, la Valle del Cristallo, un itinerario che tocca Praga e Karlovy Vary e si spinge verso il nord del Paese, ai piedi dei monti Luzicke e Jizerske. Una delle tappe centrali è Jablonec nad Nisou, territorio dove per secoli l'estrazione delle materie prime, la soffiatura, l'intaglio e la decorazione del vetro hanno rappresentato un'importante fonte di sostentamento. Qui nacquero anche le prime scuole professionali dedicate ai futuri maestri vetrai e ancora oggi sono numerosi gli atelier e gli showroom di artisti e designer.

Poco più a sud, nell'area dei Monti dei Giganti, Turnov ricorda invece un altro capitolo della storia del vetro boemo: all'inizio del XVIII secolo vi prese il via la produzione di vetri colorati che avrebbe contribuito allo sviluppo della bigiotteria di Jablonec. A Ponikla sopravvive invece una lavorazione particolarissima, quella delle delicate perline di vetro soffiato realizzate ancora artigianalmente e anch'esse tutelate dall'Unesco. Ma il vetro boemo non vive soltanto di tradizione: a Praga, per esempio, è entrato nell'interior design dei grandi alberghi e negli spazi più contemporanei, dai lampadari di René Roubicek alle gigantesche installazioni di Lasvit e agli arazzi in vetro del Fairmont Golden Prague Hotel, fino ai bicchieri soffiati a mano e alle insolite borse in vetro della designer Linda Prochazka. Tra i protagonisti della nuova arte vetraria c'è anche Jiri Pacinek, le cui creazioni sono arrivate fino a Hollywood grazie al film 'Glass Onion - Knives Out' con Daniel Craig. A Kunratice u Cvikova, nella regione di Liberec, il suo mondo può essere scoperto attraverso una visita che culmina nel Giardino di cristallo, particolarmente suggestivo dopo il tramonto, quando piante vere e creazioni in vetro si alternano in uno scenario illuminato.

Una tappa quasi obbligata conduce poi a Karlovy Vary, celebre città termale ma anche patria di Moser, uno dei nomi più prestigiosi del cristallo boemo. La vetreria permette di entrare direttamente nel cuore della produzione: davanti alle fornaci si osservano i maestri mentre estraggono la massa incandescente, la soffiano e la modellano negli stampi di legno, trasformandola progressivamente in oggetti d'arte. La visita comprende anche il Museo Moser, dove oltre 160 anni di storia sono raccontati attraverso pezzi storici e collezioni contemporanee. Accanto al percorso standard è disponibile anche un tour speciale, che consente di entrare più a fondo nel processo produttivo visitando i laboratori dedicati al taglio, alla pittura o all'incisione.

La Crystal Valley diventa così molto più di un itinerario dedicato all'artigianato: da Praga ai piccoli villaggi della Boemia settentrionale, dalle antiche fornaci agli showroom dei designer, dai musei alle boutique e ai grandi hotel, il viaggio racconta come una tradizione millenaria sia riuscita a rinnovarsi senza perdere la propria identità, marchio riconosciuto a livello internazionale e fonte d'ispirazione.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Source: ANSA · Agenzia ANSA

At a glance

Topic
World
Country
🇮🇹 IT
Publisher language
IT
Added to Allnira