Storie verticali pensate per gli smartphone e amate soprattutto da millennials e la generazione Z. Drammi e commedie romantiche, avventure e fantasy come generi d'elezione, interpretati perlopiù da attori sconosciuti con qualche variazione in commedia, satira e crime. Archi narrativi in decine di puntate (arrivano spesso a 100), ognuna di una durata tra i 60 secondi e i 3 minuti; una fruizione a pagamento su piattaforme ad hoc (fra le altre Netshort, Reelshort, Dramawave, My drama, Vibeshort) che incoraggiano il binge watching (guardare più puntate di fila con acquisti in app). È l'identikit dei microdrama, il fenomeno in costante crescita nel mondo dell'audiovisivo, che dopo la partenza nel 2020 in Cina ha conquistato anche gli altri Paesi, con investimenti crescenti da parte delle major, Italia compresa.
I numeri sono impressionanti: i ricavi nel mondo, secondo il rapporto dell'Apa, sono stimati in 11 miliardi di dollari nel 2025 e 14 miliardi nel 2026. La Cina concentra l'83% del fatturato (anche controllando alcune delle piattaforme più popolari oltreoceano) con gli utenti cinesi che in media trascorrono circa 100 minuti al giorno sulle app dedicate. A gennaio 2026 gli Usa si sono confermati "il più grande mercato oltreoceano al di fuori della Cina - si spiega nello studio pubblicato sul sito del Far East Film Festival - rappresentando circa il 38% delle entrate, seguito dal Giappone (circa il 7%), dal Brasile (circa 4,3%), dal Regno Unito (3,3%)".
Dati che in periodi di incertezze, fusioni e ondate di licenziamenti nel settore, fanno sempre più gola anche ai grandi gruppi, come Disney, che ha introdotto, sull'app di Disney+, Verts, per i contenuti 'verticali' (semplicemente come forma di visione, per ora, non per microdrama ad hoc). Anche Netflix sta sperimentando il formato verticale, mentre Tiktok ha introdotto TikTok Minis e l'app Pinedrama. In Italia si è mossa per prima la Fascino Gpt di Maria De Filippi producendo 'Tutto in Una Notte', dramma romantico in 54 episodi da 60-90 secondi, con due giovani protagonisti, Maria Mainetti e Lorenzo Minutillo. Mediaset Infinity invece ha aperto la sezione microdrama dove sono disponibili gli speciali adattamenti della prima stagione di 'Rosy Abate' e de 'Il peccato e la vergogna' oltre a otto produzioni internazionali originali.
Il successo dei microdrama smuove sempre più anche attori, produttori e creatori hollywoodiani, come James Franco, diventato protagonista di 'Love, Lies & Frank' su Shortical, commedia action in cui interpreta un pubblicitario alle prese con nemici che vengono dal suo passato. Issa Rae, già autrice e protagonista della web series 'The Misadventures of an Awkward Black Girl' ha prodotto per PineDrama 'Screen Time', un thriller su un doppio appuntamento che prende una svolta dark: un racconto che si è rivelato un enorme successo con oltre 580 milioni di visualizzazioni. Kim Kardashian ha investito con la madre nella piattaforma di microdrama GammaTime. Taye Diggs, oltre ad essere protagonista di 'Off Limits and All Mine' in cui interpreta un ricco vedovo che ha una storia d'amore segreta con la migliore amica della figlia ventenne, ha lanciato una sua piattaforma, la Microhouse Films. Jesse Tyler Ferguson (Modern Family) sta lavorando a 'Theater Kids Vs. Zombies', una commedia musicale formato microdrama.
Tuttavia, come accade in altri campi dello showbiz, c'è l'incognita dall'intelligenza artificiale, già usata in maniera massiccia per la creazione delle storie, vari fasi della produzione e ora sempre più anche per generare 'attori sintetici' usati al posto di quelli reali. Secondo il nuovo rapporto di Owl & Co, "due terzi delle uscite di microdrama al di fuori della Cina nel terzo trimestre del 2026, sulle 20 piattaforme principali, sono state generate dall'intelligenza artificiale", scrive Hollywood Reporter. D'altronde, il risparmio per i realizzatori è cospicuo e i tempi più rapidi: mentre il budget per i microdrama con attori reali costano tra i 100.000 e i 300.000 dollari, i microdrama realizzati ad alto livello con l'IA costano tra i 60.000 e i 100.000 dollari e possono essere prodotti in un sesto del tempo rispetto a quelli con attori veri.
Il pubblico non sembra lamentarsi, tanto che tra i titoli più visti compaiono molte produzioni in IA come il fantasy romantico 'The Great and Powerful Genie'. Un elemento più consolante, tuttavia, arriva proprio dalla Cina, dove sembra si stia tornando a investire sul live action, perché, secondo le loro rilevazioni, i titoli con attori veri rimangono in classifica più a lungo, e quindi riescono a crearsi un seguito più solido.
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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