Circa il 6-7% delle gravidanze in Italia è complicato da una forma di diabete. Ma il diabete in gravidanza non è solo una questione di glicemia: ad ampliare la conversazione contribuiscono anche il riscaldamento globale, l'arrivo di farmaci rivoluzionari contro diabete e obesità (quelli basati sul Glp-1), i progressi del pancreas artificiale e le nuove conoscenze sui meccanismi biologici che influenzano la salute di mamma e bambino. A fare il punto sulle novità è la Società italiana di diabetologia (Sid), in occasione del congresso nazionale, in corso a Rimini fino al 31 ottobre.
    "Programmare una gravidanza significa non solo raggiungere valori glicemici adeguati, ma anche preparare la donna ad affrontare i profondi cambiamenti metabolici che caratterizzano la gestazione", spiega Elena Succurro, ordinaria di Endocrinologia all'Università Magna Graecia di Catanzaro e componente del consiglio direttivo della Sid, ricordando che soltanto il 30-40% delle donne con diabete effettua una programmazione del concepimento. Per quanto riguarda i nuovi farmaci, semaglutide, tirzepatide e gli altri agonisti recettoriali del Glp-1 non sono attualmente raccomandati durante la gravidanza, a causa dell'insufficienza di dati sulla sicurezza materno-fetale, sebbene il loro uso prima della gravidanza possa contribuire a migliorare le condizioni di salute in vista del concepimento.
    Un ruolo crescente nella gestione del diabete in gravidanza è riconosciuto alle tecnologie.Tra queste, le linee guida Ese-Endocrine Society suggeriscono, nel diabete di tipo 1, l'impiego di sistemi ibridi di somministrazione automatizzata dell'insulina ('pancreas artificiale'), sotto la guida di equipe esperta.
    Un altro aspetto riguarda l'aumento del rischio di diabete gestazionale nelle donne esposte a temperature elevate, con alcuni studi osservazionali che suggeriscono un aumento del rischio 28% soprattutto in determinate fasi della gravidanza.
    Infine, per le neomamme, il rischio-diabete non si esaurisce con la fine della gravidanza. "Anche quando la glicemia torna normale dopo il parto, le donne con diabete gestazionale mantengono un rischio significativamente aumentato di sviluppare diabete tipo 2 negli anni successivi", conclude Succurro.

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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