Restano forti vendite sui mercati azionari europei, che girano la boa di metà seduta sempre in ampio negativo. La Borsa peggiore è quella di Francoforte che cede il 2,2%, seguita da Londra in calo di due punti percentuali. Pesanti Parigi (-1,6%) e Amsterdam (-1,2%), con Madrid e Milano che provano a contenere i ribassi e segnano un calo attorno al punto percentuale.

Oscillano sempre attorno alla parità con una leggera intonazione positiva i future sull'avvio di Wall Street specie, sui titoli hi tech che hanno trainato lo scivolone di ieri. E quindi per l'indice Nasdaq.

Nel settore energia il gas conferma il suo calo e cede il 3% a 88 euro al Megawattora, mentre il petrolio si muove calmo sui 90 dollari dollari al barile. Senza grandi variazioni i titoli di Stato con lo spread Btp-Bund sui 109 euro, con l'euro che conferma il calo dello 0,4% a 1,117 contro il dollaro.

Con gli operatori che cominciano a guardare anche alle prossime scelte della Bce, in Piazza Affari tra i titoli a maggiore capitalizzazione Nexi accusa un calo del 3,8%, Generali di tre punti percentuali e il Banco Bpm del 2,7% dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi. Debole anche Unipol (-2,6%), mentre Mps è limata dello 0,7% dopo la trimestrale. Bene invece Technoprobe e Stm, che recuperano il 2,5% e il 2,6% dopo i pesanti ribassi della vigilia.

Anche i mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico chiudono tutti in calo sulla scia dello scivolone di Wall Street e dei i timori legati ai risultati delle elezioni statunitensi, che tra l'altro potrebbero rallentare gli investimenti nei data center dedicati all'intelligenza artificiale. I listini più pesanti sono Seul che ha ceduto il 6% netto e Tokyo in calo del 5,9%.

Negative anche le Borse cinesi, con Shenzhen che ha perso il 2,2% e Shanghai l'1,1%. In calo del'1,2% Hong Kong, mentre Sidney ha contenuto il ribasso di mezzo punto percentuale. Negativi i future sull'avvio dei listini europei, ancora incerti quelli su Wall street.

La Borsa di Tokyo termina la seduta con l'indice di riferimento sotto quota 60.000 punti per la prima volta in circa cinque mesi e mezzo.

Il listino di riferimento Nikkei segna una flessione del 5,96% a quota 57.434,77, con una perdita di 3.643 punti. Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 157,80, e sull'euro a 176,70.

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Source: ANSA · Agenzia ANSA

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