Un'altra orribile strage insanguina l'Ucraina proprio nel giorno in cui parte la tregua tra Mosca e Kiev nella regione di Kherson per la missione umanitaria nella città di Oleshky, consentendo l'avvio di operazioni per l'invio di generi alimentari e medicinali e per evacuare centinaia di persone. Una tregua promossa dal Papa e poi mediata dagli Usa, con il sostegno di Melania Trump, che è stata ringraziata sia da Putin che da Kiev.
Ma il resto del Paese è rimasto sotto i massicci attacchi russi. La compagnia ferroviaria statale ucraina, Ukrzaliznytsia, ha riferito che un drone a propulsione a getto ha colpito un' affollata banchina della stazione principale di Dnipro, dove un treno stava per partire alla volta della vicina città di Zaporizhzhia: il bilancio è di almeno 14 morti e dieci feriti.
Le immagini pubblicate dal presidente Volodymyr Zelensky mostrano corpi a terra, mentre i soccorritori trasportano i feriti su barelle. Colpito anche un dormitorio di una scuola professionale, dove è scoppiato un incendio. "Quanti attacchi terroristici ha sferrato la Russia contro il nostro popolo da quando le sanzioni contro alcuni oligarchi russi e il settore energetico russo sono state revocate, anziché portare a una de-escalation?", ha scritto su X il leader di Kiev, chiedendo "nuove e più severe misure sanzionatorie da parte dell'Ue, degli Usa e del G7".
Dalle Ue è arrivata solidarietà, condanna e l'impegno da parte di Kaja Kallas, responsabile della politica estera dell'Unione europea, a sollecitare i partner - in occasione del prossimo vertice Ue-Canada e del G20 Esteri ad Atlanta - a rafforzare il sostegno all'Ucraina, nonchè a promuovere l'accertamento delle responsabilità attraverso un "Tribunale speciale" e una "Commissione per le richieste di risarcimento".
L'Ucraina ha registrato nelle ultime ore anche altre cinque vittime in attacchi con droni: due ragazze quindicenni sono morte e altre 23 persone sono rimaste ferite in una via centrale di Chernihiv, nel nord del Paese, mentre tre persone hanno perso la vita e 15 sono state colpite in un raid contro un condominio nella città di Kremenchuk, nell'area centrale. In serata Zelensky ha riferito un bilancio complessivo di 19 morti.
La massiccia offensiva russa contrasta con l'improvvisa quiete apparsa nella regione di Kherson per i sei giorni di tregua umanitaria a Oleshky, teatro da anni di attacchi russi quasi quotidiani e dove si stima che, tra le rovine, vivano ancora circa 1.500 persone, su una popolazione prebellica di 24.000 abitanti. Da tempo Ucraina e Russia si accusano reciprocamente per la grave situazione umanitaria in città.
Giovedì, né Kiev né Mosca hanno segnalato violazioni del cessate il fuoco, la cui durata è prevista fino a domenica. "È in corso un'operazione di sminamento e ci auguriamo che, già giovedì o venerdì, i residenti possano ricevere aiuti umanitari in sicurezza e senza ostacoli, e che coloro che desiderano andare via possano farlo", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Si prevede che i residenti che intendono partire per tornare nei territori sotto il controllo del governo ucraino lasceranno la zona passando per la Crimea, attualmente sotto controllo russo, per poi attraversare la Russia meridionale, raggiungere la Bielorussia in aereo e, da lì, varcare il confine verso l'Ucraina.
A seguire le operazioni umanitarie al seguito della parte russa anche quattro giornalisti americani della testata conservatrice Newsmax e di altri Paesi. Intanto il Cremlino minaccia Kiev: se bombarderà durante il 4 novembre, Giornata dell'Unità Nazionale in Russia, potrebbe compromettere il trilaterale di novembre ad Abu Dabhi.
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Source: ANSA · Agenzia ANSA
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